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Basilicata > Il Vulture Alto Bradano
 
 
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Agriturismo Colle Igino
Contrada Igino, sn
75100 Matera
Basilicata - Italy
 
Coordinate GPS
40°39'08.30 N
16°31'44.75 E
 
Mappa
 
Tel. +39 339 8658078
Fax +39 0835 307137
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Il Vulture Alto Bradano
Il Vulture Alto Bradano è la zona nord-orientale della Basilicata incastonata tra la Puglia, la Campania e l’area di Potenza.
Il territorio, dominato dal Vulture (1326 mt un vulcano spento) è caratterizzato da un’alternanza di montagne coperte da castagneti e querceti e di altipiani con oliveti, vigneti e macchia mediterranea. In quest’area della Basilicata sono presenti siti di notevole interesse turistico tra i quali: i laghi di Monticchio, Castel Lagopesole, e i centri storici di Melfi e Venosa.

E’ una zona rinomata per le bellezze naturali e paesaggistiche, per la qualità dei vini in particolare l’Aglianico del Vulture, e di molti prodotti tipici come il marroncino di Melfi (castagne), il pecorino di Filiano, e l’olio biologico.
 
Melfi
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Melfi sorge su una collina che si affaccia sulla valle dell’Ofanto a poca distanza dal monte Vulture. Il centro storico è racchiuso nell’originaria cinta muraria normanna riedificata in età aragonese. Il castello di forma poligonale, con otto torri e fossato difensivo, è il risultato di interventi che si sono susseguiti nell’arco dei secoli. Il nucleo più antico è costituito dal corpo di fabbrica centrale composto da quattro torri angolari che racchiudono un perimetro quadrato, voluto dai cavalieri normanni all’inizio del XII secolo. In esso si tennero ben cinque Concili papali e nell’anno 1089 fu bandita la prima crociata in Terra Santa. Nel secolo successivo il castello fu ampliato, per volere di Federico II, e divenne forziere del regno, prigione ed un importante centro di studi, in cui Pier delle Vigne e Riccardo da Capua redassero nel 1231 le Costitutiones Augustales, il più antico testo di leggi scritte del medioevo, un’opera di primaria importanza per la storia del diritto.
 
Venosa
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Venosa è un comune in provincia di Potenza riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia.
Le origini di Venosa si perdono nella notte dei tempi. Il sito preistorico di Notarchirico, posto a pochi chilometri dal centro abitato, è il più antico della Basilicata. Ha restituito numerosi resti fossili di animali estinti, il femore dell’homo erectus e numerosi strumenti litici. La città fu fondata dai romani nell’anno 291 a.C. a controllo della valle dell’Ofanto, e della via Appia. I Romani dopo la vittoria sui Sanniti, dedicarono la città a Venere, divinità cara ai vinti.
La storia di questa città a partire da questa data è legata alla storia di Roma che la eleva a Municipium (città romana), estendendo il diritto di voto e di cittadinanza ai suoi abitanti. Qui nacque e trascorse la sua adolescenza il grande poeta latino Quinto Orazio Flacco. Sono presenti numerosi siti di interesse storico e in particolare da non perdere la visita al Parco Archeologico di Venosa.
 
Castel Lagopesole
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Castel Lagopesole è una frazione di Avigliano in provincia di Potenza. Il toponimo deriva da lacus pensilis che ricorda di un lago dell’era quaternaria presente nella valle sottostante e formatosi in seguito alle eruzioni del vulcano vulture che deviarono il corso dell’Ofanto. Il principale attrattore del luogo è il castello eretto su un’altura in posizione panoramica che domina la valle di Vitalba costruito dall’Imperatore Federico II°. L’impianto originario della fortezza, che gravitava nel sistema di controllo del territorio regolato dalla città castello di Acerenza, si deve ad un catepano bizantino. In seguito, nel secolo XI sui resti del vecchio castello bizantino i normanni costruirono l’attuale fortezza, una costruzione rettangolare, con possenti torri quadrate e due cortili interni a difesa di un territorio il cui centro politico era Melfi.
 
I laghi di Monticchio
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Alle pendici del Vulture si apre il vecchio cratere oggi occupato dai laghi di Monticchio. I due specchi d’acqua, ricchi di sali minerali, sono divisi da un istmo che conserva i ruderi della Badia di S. Ippolito. I laghi di Monticchio sono l’unico luogo del Meridione d’Italia in cui la ninfea, Nimphea alba, attecchisce e vegeta in modo spontaneo; Le grandi foglie galleggianti sono trattenute sul fondo da steli lunghi fino a 4-5 m. ed emergono in superficie a primavera.

La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, scoiattoli, volpi, tassi e donnole. Tra i rapaci la poiana, il nibbio reale e il gheppio. La Brahmea europea, una farfalla notturna appartenente ad una famiglia orientale, rappresenta un caso unico nel continente europeo, ed è stata scoperta in località Grotticelle di Monticchio, nel territorio di Atella. E’ stata istituita un’area protetta a tutela di un insetto che è visibile solo per un brevissimo periodo in primavera e che trascorre circa nove mesi sotto forma di crisalide, nascosta tra muschi e foglie morte.
 
 
         
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